Se si impugna una sentenza con rito semplificato in materia di cittadinanza, l’appello va proposto con atto di citazione (cioè un atto che si notifica alla controparte). Se invece l’appello viene proposto erroneamente con un ricorso e lo si notifica oltre 30 giorni dalla notifica della sentenza di primo grado, l’appello è inammissibile. L’errore di rito non si può infatti “sanare” quando incide sui termini d’impugnazione. Così si è espressa la Corte d’Appello di Torino con la sentenza, 08/09/2025, n. 723.
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Thursday, 30 October 2025 10:07

