Con sentenza n. 14194 del 22 maggio 2024 la Corte di Cassazione è intervenuta ancora una volta sul delicato tema del riconoscimento della cittadinanza italiana iure saguinis. La statuizione risulta innovativa ed interessante soprattutto laddove nega che la trasmissione dello status civitatis per discendenza di sangue sia provata e dimostrata esclusivamente attraverso atto di nascita.
Piuttosto, l’ordinamento italiano è dotato di un sistema che definiremmo “multilivello” nella prova della filiazione, ed in questo complesso apparato l’atto di nascita rappresenta esclusivamente il primo livello probatorio. La mancanza di tale atto di stato civile non rappresenta, pertanto, motivo di ostacolo (o addirittura diniego) al riconoscimento della cittadinanza: in detta circostanza subentrerà il secondo livello probatorio c.d. “a forma libera” (tanto che è addirittura concessa prova testimoniale) costituito dalla prova del possesso continuato dello status di figlio. Il riconoscimento della cittadinanza italiana, infatti deve promanare da un’analisi incrociata e progressiva di elementi, fatti ed atti.
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Mercoledì, 05 Febbraio 2025 08:23

