Giovedì, 31 Luglio 2025 09:29

Valorizzazione degli elementi di residenza sostanziale e presenza effettiva in Italia per ottenere la cittadinanza

Il Tribunale di Roma, con sentenza n. 16870 del 15 aprile 2025, ha offerto un'importante interpretazione del concetto di residenza legale continuativa ai fini della concessione della cittadinanza italiana per residenza. Il giudice ha affermato, seguendo una interpretazione costituzionalmente orientata, che la residenza non si esaurisce nell’iscrizione anagrafica formale, ma può essere dimostrata anche attraverso prove documentali che attestino la presenza effettiva e stabile del richiedente nel comune di dimora abituale. In sostanza, qualora l’aspirante cittadino italiano sia stato dichiarato irreperibile dal Comune, con conseguente interruzione annuale dell’iscrizione anagrafica, potrà validamente fornire evidente documentali per dimostrare la concreta ed attuale presenza presso il Comune di dimora abituale.
Sul concetto di residenza il Tribunale ha chiarito che, trattandosi di condizione per l’esercizio di diritti fondamentali, essa integri un diritto soggettivo, ricadendo pertanto nella competenza del Giudice Ordinario. Viene ribadito, inoltre, che: la presenza effettiva sul territorio può prevalere sull’assenza di iscrizione anagrafica, poichè l’iscrizione anagrafica è solo una presunzione della dimora abituale, superabile con altre prove, anche documentali. Ciò che rileva ai fini della cittadinanza è, in sostanza, la situazione di fatto del richiedente: l’iscrizione anagrafica è dotata del valore di presunzione semplice con riguardo alla rispondenza della situazione di fatto a quella di diritto.
La sentenza rappresenta, quindi, un precedente rilevante per coloro che, pur avendo subito interruzioni formali dell’iscrizione anagrafica, abbiano mantenuto una presenza stabile in Italia. Inoltre, limita il potere discrezionale della Pubblica Amministrazione nella valutazione delle domande di cittadinanza, imponendo una considerazione più attenta degli elementi concreti che attestano la dimora abituale.